Adorazione dei pastori

Pietro di Francesco degli Orioli (1458-1496)

Adorazione dei pastori, 1493 circa

tempera su tavola, cm. 66,5x49,5

Il dipinto rappresenta fedelmente un passo del vangelo di Luca (2,8-20) dove si descrive la nascita di Gesù la cui narrazione inizia a partire dal lato destro della parte superiore del quadro, dove si nota l’apparizione dell’angelo ai due pastori i quali poi si dirigono con una certa premura ai piedi del monte ove, all’interno di una stalla, si sta consumando l’evento. Al centro della composizione il bambino, giacente in una culla realizzata con l’incavo del basto tolto all’asinello e imbottito di fieno, pare appena svegliato dall’arrivo dei due pastori adoranti mentre tutti gli altri personaggi sembrano inginocchiarsi al suo cospetto. L’Itinere si conclude con i due pastori che, saliti a cavallo, si recano lungo la strada bianca sulla sinistra, verso le mura di Gerusalemme a diffondere il verbo verso un paesaggio paludoso sullo sfondo, ove si perde la vista. Il maestro,che fu attivo a Siena negli ultimi due decenni del Quattrocento, si era formato nella bottega di Matteo di Giovanni e successivamente in quella di Francesco di Giorgio attraverso il quale potette acquisire certe innovazioni artistiche più estranee al ristretto ambiente senese come la cultura prospettica e il trattamento della luce. Proprio questi due aspetti caratterizzano questa composizione che risulta ben articolata a livello spaziale dimostrando una certa conoscenza della cultura urbinate e di certe preziosità luministiche di ascendenza fiamminga ponderate attraverso Domenico Ghirlandaio.

Il dipinto, è nato come immagine devozionale da collocarsi su un altare o sopra il letto di un privato. E’appartenuto  fino al 1807 a Charles  Kinnaird presso il suo Castello  inglese nel Pertshiree poi passato nel mercato antiquario fino a giungere nel 2006 nella collezione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

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