Sant’Ansano

Vincenzo Rustici (Siena 1557-1632)

Sant’Ansano battezza una bambina, 1580 circa

Olio su tela, cm. 99,5x99,5

Il dipinto, acquistato nel 2007, sta all’interno di un’antica cornice laccata di nero e con intagli dorati. È in buono stato di conservazione.
Il soggetto rappresentato è un misto di sacra rappresentazione, con forte carattere simbolico per i senesi, e di probabile raffigurazione di un fatto di cronaca, del quale sfuggono i dettagli, non conoscendo l’antica collocazione del dipinto e le ragioni della committenza.
Il giovane Santo sulla destra, che porta la Balzana (la bandiera bianca e nera emblema di Siena), è facilmente identificabile con Ansano, che la tradizione agiografia ricorda come primo evangelizzatore e battezzatore dei senesi, all’inizio del IV secolo.
Una consolidata iconografia raffigura il giovane martire romano mentre battezza alcuni senesi: si pensi per esempio alla grande pala d’altare dipinta da Francesco Vanni per il Duomo di Siena nel 1596. Nel dipinto qui in esame il Santo protettore di Siena sta, in effetti, impartendo il primo Sacramento a una bambina coperta di una candida veste, come si addice a una catecumena, e che porta sulla testa una cuffietta e un serto di minuscoli e semplici fiorellini di campo. Accanto alla tenera protagonista del quadro, un bambino — che si direbbe il gemello, tanto è simile nelle fattezze e nell’età dimostrata
cui spalle un uomo rivolge lo sguardo al gruppo sotto di lui. Tutto suggerisce che sia raffigurata un’intera famiglia, mentre assiste devotamente al battesimo della piccola figlia, che sta avvenendo in un luogo facilmente identificabile per i senesi. La scena in primo piano è, infatti, ambientata nella piazzetta davanti all’antica chiesa
di Sant’Ansano in Castelvecchio, che è riconoscibile per la struttu­ra, la tettoia della porta e l’occhio vetrario soprastante. Si riconosce nello sfondo anche l’antica porta Aurea, oggi distrutta.
Il fatto che sia stato scomodato addirittura Sant’Ansano, induce a pensare che l’episodio del battesimo possa essere una sorta di raf­figurazione da ex voto, che una famiglia senese volle far dipingere in ricordo di un fatto miracoloso, che dovrebbe aver coinvolto la piccola bambina e il Santo invocato in aiuto. Le vesti alla moda e in particolare quelle del bambino, con la rigida lattuga attorno al collo, l’elegante giubbetta gialla e le gonfie brachette a strisce bian­che, indicano una datazione che non può superare gli anni ottanta del Cinquecento.

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