Berti

Giovanni Berti (Montalcino, XVI secolo)

Madonna con il Bambino e san Giovannino

Marmo di Carrara, cm 47 x 65

Firmata e datata: «IO BERTIUS ILCINENSIS SCALPEBAT MDLXX»

L’ovale marmoreo del quale è ignota la provenienza e l’uso è stato acquistato dalla Fondazione MPS nel 2005 da privati. La scoperta dell’opera suscita un vivo interesse nei confronti del suo autore, lo scultore ilcinese di cui era fino a oggi nota la sola statua di Cosimo I dei Medici, firmata e datata 1564, ora nel loggiato sottostante il Palazzo Comunale di Montalcino. Ram­mentando quella statua, l’erudito ottocentesco Ettore Romagnoli afferma che Berti fu assai attivo a Roma come restauratore di opere dell’antichità. La Vergine, seduta umilmente a terra, sopra una sorta di scoglio variamente sfaccettato e lievemente rigato, tiene nella destra un libro, forse il Vangelo, richiuso contro il dito indice, a suggerire uno specifico passo, o una lettura improvvisamente interrotta; abbraccia protettivamente il nudo Bambino, per quanto rivolga lo sguardo sul lato opposto al sopraggiungere del san Giovanni Battista fanciullo, il precursore di Cristo. In ottimo stato di conservazione, il marmo, appare decisamen­te improntato ai modi di Michelangelo, vuoi per la complessione della figura femminile vestita d’ampio panneggio, atteggiata secondo la regola del ‘contrapposto’, vuoi per i tratti del volto fortemente classi­cizzante, da matrona romana. Simile a un cammeo di foggia ovale dalla patinatura eburnea, esso mostra ancora in diverse zone tracce della ori­ginaria doratura. Lungo il bordo, sotto la figura della Vergine, in capi­tali romane, è inserita la firma dell’autore e la data 1570.

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