gli artisti
Arturo Viligiardi
(1869-1936)
Arturo Viligiardi, pittore, scultore e architetto, fin da giovanissimo mostrò grande talento artistico, formandosi tra il 1885 e il 1888 sotto la guida di due maestri senesi, Giovanni Duprè e Luigi Mussini. Nel 1888 si trasferì a Roma, dove collaborò a lungo con Cesare Maccari e avviò una carriera intensa e multiforme. La sua attività lo portò a lavorare come decoratore, pittore e architetto in numerosi cantieri prestigiosi: dalla basilica di San Clemente (1897) alla sala del Senato (fino al 1902), dal Palazzo di Giustizia (1904) alla Villa Massimo (1912-14), fino alla chiesa di Sant’Anna (1926-27). Un passaggio decisivo per la sua formazione fu il soggiorno a Venezia nel 1891, dove studiò attentamente l’opera di Giambattista Tiepolo, riproducendo anche il celebre soffitto della chiesa degli Scalzi. Non mancarono importanti commissioni a Firenze, come i cartoni per alcuni mosaici del Battistero (1902) e le pitture della tribuna di San Zanobi nel Duomo (1905). In Toscana, e in particolare a Siena, lasciò numerose pale d’altare e cicli decorativi: tra i più significativi il restauro e l’ampliamento del Palazzo Chigi-Saracini (1915), dove seppe valorizzare gli elementi medievali e progettare un raffinato salone da concerto in stile settecentesco. Di grande rilievo anche gli affreschi eseguiti nel 1909 nella chiesa di San Lucchese a Poggibonsi. Le sue opere si trovano in diverse città italiane, tra cui Loreto, Milano, Napoli, Genova e Chiusi, a testimonianza di un’attività instancabile e di ampio respiro. Negli ultimi anni della sua vita, accanto alla pittura e all’architettura, si dedicò anche alla scultura. Arturo Viligiardi è ricordato come un artista versatile e luminoso, capace di unire tradizione e creatività in opere che ancora oggi arricchiscono il patrimonio artistico italiano.


