Pietro di Francesco Orioli (Siena 1458 – 1496)
Titolo opera:
Adorazione dei pastori
Data di realizzazione:
1480 circa
Materia e tecnica:
Tempera su tavola
Dimensioni:
cm. 66,5x49,5
Dove si trova:
Sala dell’Alcova

Il dipinto è attribuito alla mano di Pietro di Francesco degli Orioli e illustra con fedeltà il passo del Vangelo di Luca (2,8-20) che racconta la nascita di Gesù. La narrazione si sviluppa come un racconto per immagini: in alto a destra l’angelo appare ai pastori, che con premura si avviano verso la stalla ai piedi del monte. Al centro, il Bambino, adagiato in una culla ricavata dall’incavo di un basto d’asino imbottito di fieno, sembra destarsi proprio all’arrivo dei due adoranti, mentre gli altri personaggi si inginocchiano in venerazione. La scena si conclude sulla sinistra, dove i pastori, ripartiti a cavallo, si dirigono lungo una strada bianca verso le mura di Gerusalemme per diffondere l’annuncio, perdendosi in un paesaggio paludoso sullo sfondo.

L’opera, destinata in origine alla devozione privata, rivela la formazione dell’autore nella bottega di Matteo di Giovanni e, in seguito, presso Francesco di Giorgio, dal quale apprese il gusto per la prospettiva e l’uso della luce. La composizione, articolata e spazialmente coerente, riflette infatti una conoscenza della cultura urbinate e una sensibilità luministica vicina a quella fiamminga, filtrata attraverso esempi fiorentini come Domenico Ghirlandaio. Il dipinto appartenne fino al 1807 a Charles Kinnaird, nel suo castello in Pertshire (Inghilterra),

Acquistato nel 2006 dal mercato antiquario.

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