gli artisti
Priamo della Quercia
(Siena, ca. 1400 – ca. 1467)
Priamo della Quercia è stato un pittore e miniatore italiano del primo Rinascimento, fratello minore del celebre scultore Jacopo della Quercia, fu attivo a Lucca, Sarzana, San Miniato, Siena e Volterra.
Formatosi sulle esperienze tardo-gotiche senesi, Priamo tentò di aggiornare il proprio linguaggio con le novità rinascimentali introdotte in città da Domenico di Bartolo. Nei primi anni documentati della sua attività, attorno al 1426, risulta cittadino lucchese: qui, attorno al 1430, realizza il trittico-tabernacolo per il convento dell’Angelo di Brancoli (oggi Museo Nazionale di Villa Guinigi, Lucca).
Rientrato a Siena nel 1432, eseguì la sua opera più nota nel 1442: l’affresco nel Pellegrinaio dell’Ospedale di Santa Maria della Scala con l’episodio della Investitura del rettore dell’Ospedale. Subito dopo si trasferì a Volterra, dove, in un contesto meno competitivo, poté esprimere più liberamente la sua arte: qui realizzò il polittico di Sant’Antonio Abate per la Dogana del sale (oggi nell’Oratorio di Sant’Antonio Abate) e, attorno al 1450, il San Bernardino conservato nella Pinacoteca Civica della città, oltre alle illustrazioni per un codice miniato della Divina Commedia (manoscritto Yates Thompson).
Priamo della Quercia morì probabilmente a Siena attorno al 1467. La sua produzione, seppur meno innovativa rispetto a quella del fratello, rappresenta un esempio significativo del passaggio dal tardo gotico al primo Rinascimento a Siena, con opere che spaziano dall’affresco al polittico, fino alla miniatura.


