gli artisti

Vincenzo Rustici

(Siena, 1556 – 1632)

Appartenente a una famiglia di artisti, fu tra i protagonisti della pittura senese tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, distinguendosi per una stesura compatta e per una tavolozza sobria, in dialogo con l’esperienza di Alessandro Casolani, con il quale collaborò a lungo in un rapporto di bottega e di stretta vicinanza stilistica.

Un primo importante impegno documentato risale al 1587, con la decorazione della cappella di Villa Bartalini a Monistero, nei pressi di Siena, dove, accanto a Casolani e ad altri, eseguì figure di santi ed evangelisti. A questa fase appartiene anche la pala con la Madonna col Bambino e i Santi Bartolomeo e Cristoforo per la chiesa parrocchiale di Rapolano, stilisticamente affine agli affreschi di Monistero.

Alla giovinezza è riferita anche una delicata Santa Caterina d’Alessandria (Siena, convento di San Girolamo), caratterizzata da una resa gentile e patetica, in cui si coglie un evidente omaggio a Domenico Beccafumi, soprattutto nel volto della santa.

La sua attività rimase per lo più legata al contesto senese, dove il suo linguaggio pittorico, pur fedele alla lezione di Casolani, seppe trovare accenti personali.