Matteo di Giovanni (Borgo San Sepolcro 1430 – Siena 1495)
Titolo opera:
San Girolamo
Data di realizzazione:
1440 circa
Materia e tecnica:
Tempera e oro su tavola
Dimensioni:
cm. 69 x 37,5 (superficie dipinta cm 53 x 21,3)
Dove si trova:
Sala dell’Alcova

Questa tavola cuspidata è un frammento della grande pala d’altare di San Pietro a Ovile, dipinta da Matteo di Giovanni tra il 1455 e il 1464 e oggi ricomposta, per quanto incompleta, nel Museo Diocesano di Siena. L’opera fu smembrata nell’Ottocento, quando si trovava ancora nella chiesa senese, e della struttura originaria resta tuttora mancante la cuspide di sinistra. Il frammento, raffigurante San Girolamo, giunse in seguito nelle mani di Charles Eliot Norton, professore di Belle Arti ad Harvard, che soggiornò più volte in Italia tra il 1850 e il 1870. Dopo vari passaggi collezionistici, riapparve a New York nel 1990 nella galleria del mercante fiorentino Piero Corsini.

La pala è celebre perché rappresenta una rielaborazione quattrocentesca della celebre Annunciazione di Simone Martini e Lippo Memmi (1333, oggi agli Uffizi), che in origine ornava l’altare di Sant’Ansano in Duomo a Siena e divenne modello di grande fortuna lungo tutto il Quattrocento. Il San Girolamo qui raffigurato si conserva in condizioni eccellenti, con intatta la brillantezza della doratura e della superficie pittorica. L’attribuzione a Matteo di Giovanni è confermata non solo dallo stile, ma anche dalla piena corrispondenza della carpenteria e della struttura con le altre cuspidi superstiti.

Acquistato 2011 da una collezione privata del Principato di Monaco