Il dipinto, attribuito a Marco Pino rappresenta Cleopatra raffigurata nuda, sdraiata su di uno sfondo di paesaggio su un manto rosso porpora, il busto appoggiato su di un cuscino di broccato, con in bella vista i simboli deposti della sua condizione reale, lo scettro e la corona, mentre viene morsa sul seno dall’aspide che le si è avvolto intorno al braccio; alcuni fichi sparsi sul terreno alludono al paniere di frutti in cui era stata nascosta la serpe. Non è un modo consueto di raffigurare l’antica regina d’Egitto, morta nel suo palazzo, assistita dalle ancelle, secondo il racconto di Plutarco, e delle altre fonti classiche: intento dell’artista non è evidentemente il ‘quadro di storia’ quanto piuttosto quello di creare una immagine dal forte contenuto erotico e una erudita e giocosa variazione sul tema delle sensuali ‘nude con paesaggio’, caratteristiche soprattutto della tradizione veneta.
Acquistato dalla Fondazione Mps nel mercato antiquario nel 2005.



