le sale del palazzo

sala del passo

In questa sala i Sansedoni, per mano dei pittori Melani vollero celebrare la grandezza della casata, illustrandone la gloria nella religione, nelle arti e nella navigazione. Il soffitto si apre in una raffinata architettura dipinta, con quadrature grigie e marroni arricchite da preziose venature d’oro e mascheroni dal sapore ancora manierista. Al centro, la Fama, accompagnata da puttini, incorona lo scudo dorato dei Sansedoni, simbolo della loro potenza e prestigio.

Sui soprapporti, tre grandi medaglioni, ciascuno accompagnato da figure femminili di ninfe, rappresentano le Virtù della famiglia: La Magnanimità, sorretta dalle ninfe della Terra, domina la scena principale. È lei a guidare l’architettura nella costruzione della torre e del palazzo, e sotto l’architrave della porta si trovava il busto di Buonatacca, padre del Beato creatore della torre; la Dottrina, sostenuta dalle ninfe dell’Aria, simboleggia la “Scienza dei santi” e l’insegnamento della vera religione; sotto di essa, era il busto di monsignore Giulio, vescovo di Grosseto, morto in odore di santità; la Fortezza, affiancata dalle ninfe del Mare, incarna il coraggio e l’ardire, dirigendo simbolicamente la navigazione di un vascello; sotto di essa era il busto di fr. Niccolò, cavaliere di Rodi, celebre nelle imprese navali e militari.

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